sabato 10 novembre 2012

Babbucce Infeltrite

Ecco a voi il mio primo (va beh, dài, secondo o terzo) lavoro a maglia infeltrito. I primi 2 esperimenti sono stati un vero disastro, e avevo totalmente scartato l'infeltrimento, nonostante sia una tecnica che mi piace molto.
Ecco il risultato (sono estremamente soddisfatta) di questo bel paio di pantofoline:


Non sapevo come sarebbero venute, perché ho usato lana che avevo in casa da tanto tempo, ma mi sembrava pura lana, e ad una semplice prova cosiddetta "dello sputo" (fa schifo, lo so, io uso acqua), risultava infeltrirsi. La prova dello sputo è un sistema molto usato in America per unire 2 filati, (anche di diverso colore) senza lasciare tracce ne' successive saldature nel lavoro a maglia. Si chiama "spit splicing" (letteralmente sputa e congiungi), e se dovesse interessarvi come tecnica, ne trovate un buona spiegazione qui, è in inglese, ma corredata di foto, si capisce bene.
Tornando alle mie belle babbucce, ho girovagato su Ravelry, per trovare un bel paio di pantofoline da casa da lavorare a maglia, e mi sono imbattuta in questo bellissimo modello, le Duffer Slippers, vi ho linkato il sito principale, ma se volete acquistare il modello vi rinvierà a Ravelry. Sono stupende, il modello contiene le spiegazioni per lavorarle sia piane che con i ferri circolari, in tante misure; costa poche sterline, ma le vale tutte!
Dato che non amo molto la post-produzione della maglia (ossia le cuciture e le saldature dei fili), ho deciso di lavorare in tondo. E non solo, mi sono lanciata nel Judy's Magic Cast On, conosciuto anche come JMCO, che permette di montare i punti in modo tale da lavorare in tondo (con fondo chiuso, come nel caso di un calzino) totalmente senza cuciture! Lo sforzo di capire come funziona vale la soddisfazione del risultato!!!
Il modello si lavora in soli 19 giri (davvero!) ed è un po' addictive: non smettereste più di farne.
La più grossa difficoltà, per noi posseditrici di una lavatrice con carica frontale, è il controllo dell'infeltrimento, che andrebbe fatto ogni 10 minuti circa. Il che diventa molto frustrante. Ma il risultato sarà un capo in lana "quasi" cotta, compatto, caldo e resistente. Anche un bel regalino, no?
Se non volete lanciarvi in infeltrimenti vari, o preferite un modello gratuito, ve ne segnalo alcuni, perché ce ne sono di moooolto carini:

Queste sono le Mary Jane Slippers, del sito The Purl Bee (gratuito, lavorato senza cuciture, ma bisogna riprendere i punti. Rifinite con un bordino I-cord, sono deliziose.


E che dire di queste coccolissime Kimono Slippers? Le trovate qui, e sono facili da lavorare e costruire: richiedono un bel po' di cuciture, ma sono così carine!


Per ultime ho scelto queste Cabled Slippers, lavorate a treccioline. Le trovo chic ed eleganti, pur essendo pantofole :-) Sono un modello gratuito di Patons, e si può scaricare il pdf direttamente da qui.


Tutti modelli che vi ho indicato sono in inglese, ma sono piuttosto semplici, e con un dizionarietto scaricabile dalla rete si possono facilmente tradurre: ecco quello più completo e utilissimo, il Betta's Knitionary, messo a disposizione dal sito UnFiloDi.com :-)



5 commenti:

  1. Carinissime! Complimenti per la tecnica usata e per l'ottimo risultato.
    Buona domenica
    Paola

    RispondiElimina
  2. Belle queste babbucce! Si dice anche babbucce???
    Bé... da noi in Piemonte si dice ^__^
    Comunque.... anche io sto imparando a lavorare all'uncinetto, voglio provare anche io a fare le Cabled Slippers... potrebbero essere un bel regalo handmade per Natale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Clody! ^_^
      Sì, questi regalini, per Natale, li trovo davvero deliziosi, con una bella confezione... Secondo me le apprezzano tutti ;-)

      Elimina
  3. Ciao, per riuscire ad infeltrire bisogna usare una lana pura al 100% poco ritorta, e soprattutto senza trattamento "irrestringibile". L'ideale sarebbe una lana fatta apposta, anche se non è molto facile da trovare. Io usai una vecchia lana, pura 100% e... ho provato!

    RispondiElimina